La crioconservazione dei campioni richiede l’utilizzo di dispositivi e strumenti specifici e il coinvolgimento di personale altamente specializzato. In particolare, la corretta manipolazione di liquidi criogenici deve essere considerata un’operazione che necessita del rispetto delle procedure operative standard al fine di ridurre il rischio fisico. Il personale interessato deve essere opportunamente informato sui rischi ai quali può essere esposto durante le operazioni di crioconservazione dei campioni in laboratorio. E’ fondamentale inoltre curare l’addestramento dei tecnici di laboratorio al corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e ambientale. Le procedure da seguire, affinché la crioconservazione dei campioni risulti efficace ed esente da rischi, sono numerose e devono essere supportate dall’utilizzo di dispositivi specifici per le operazioni di criogenia in laboratorio.
Possiamo citare per esempio l’ispezione sistematica dei campioni per assicurarsi dell’assenza di incrinature o danneggiamenti dei contenitori. E’ consigliabile caricare il contenitore con azoto liquido e verificare a distanza di 24 - 48 - 72 ore le sue condizioni. Anche la manipolazione delle provette per la crioconservazione dei campioni deve essere effettuata con cautela: le provette potrebbero infatti “esplodere” nel momento del loro prelevamento dall’azoto liquido; è necessario perciò indossare camice, schermo facciale e guanti per criogenia. Durante le operazioni di prelievo e travaso, è opportuno fare attenzione anche al rischio biologico, a seguito di una possibile fuoriuscita di materiale biologico contaminato o contaminante. In generale, durante tutte le operazioni di manipolazione e travaso è indispensabile proteggere sempre occhi e pelle: il contatto della pelle con i liquidi per la crioconservazione dei campioni può provocare ustioni. |