Strumenti
di Laboratorio

Strumenti a apparecchiature per laboratori chimici e biotecnologici
Altre pratiche e strumenti di laboratorio

La crioconservazione dei campioni in laboratorio
La crioconservazione dei campioni in laboratorio è un’operazione complessa che necessita dell’utilizzo di strumenti e dispositivi specifici.

La disinfezione degli ambienti
La disinfezione degli ambienti è una delle priorità di tutti i laboratori e degli ambienti sotto controllo microbiologico.

Il fermentatore da laboratorio
Il fermentatore da laboratorio è uno strumento indispensabile nei laboratori di biotecnologia.

Sistemi di filtrazione per laboratorio
La filtrazione è un’operazione comune in laboratorio e può essere impiegata in diverse fasi del lavoro, dalla preparazione dei campioni fino alle analisi finali.

 
 

I contenitori e le provette per criogenia

Le provette per criogenia devono essere: in resina plastica resistente fino a -196 °C, a tenuta ermetica, a filettatura esterna per evitare la contaminazione del campione, preferibilmente certificate sterili, apirogene, non citotossiche, possedere un tappo sufficientemente alto in modo che sia possibile chiuderlo o aprirlo senza toccare la provetta. Con il termine contenitore per criogenia è possibile intendere diversi tipi di dispositivi: cryobox in plastica o in cartone per lo stoccaggio delle provette per criogenia, contenitori per azoto liquido tipo deward, contenitori da pavimento per la conservazione di campioni criogenici oppure contenitori per lo stoccaggio, la dispensazione e il trasporto di azoto liquido. I contenitori per criogenia tipo cryobox servono per lo stoccaggio ordinato delle provette per criogenia in congelatori, frigoriferi o in azoto liquido; le altre tipologie di contenitori per criogenia richiedono una tecnologia produttiva più evoluta dovendo assicurare la perfetta tenuta sia per la sicurezza dei campioni conservati sia per quella degli operatori che devono maneggiarli.

Ma che cosa succede nel congelatore del laboratorio? La maggior parte delle molecole di acqua passano allo stato solido tra i -2 e i -5 °C rilasciando energia sotto forma di calore. Le temperature criogeniche alla quale vengono conservate le provette per criogenia sono in genere inferiori a -100 °C, ma la stabilità del campione nel contenitore è assicurata soltanto se si scende sotto i -130 °C. Le cellule devono essere conservate in vapori di azoto liquido o in ultra-congelatori: naturalmente, per garantire la buona conservazione, i campioni dovranno essere mantenuti negli appositi contenitori e provette per criogenia che resistono a temperature così basse. Sarà opportuno evitare la ripetuta esposizione delle provette congelate alla temperatura ambiente del laboratorio, anche per brevi periodi: ciò provoca infatti la diminuzione della vitalità cellulare dopo la cosiddetta “ricostituzione” (ovvero lo scongelamento del campione in laboratorio).

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