Come tutte le procedure di routine in laboratorio, anche lo sviluppo e la manipolazione delle colture cellulari deve prevedere una serie di precauzioni alle quali attenersi per ridurre il rischio di contaminazione, sia per salvaguardare la qualità dei risultati finali delle analisi, sia per garantire la sicurezza degli operatori. Una coltura cellulare contaminata infatti porta a gravi conseguenze come risultati invalidati, colture da eliminare, impegnativa attività di decontaminazione, ricostituzione delle linee cellulari… Tutto il materiale (strumentazione, micropipette, parte esterna di flaconi, sacchetti) che viene trasferito nella cabina di sicurezza biologica e si trova a contatto con le colture cellulari e i reagenti, deve essere sterile. Per ridurre il rischio che l’operatore stesso contamini le colture cellulari, sarà necessario indossare dispositivi di protezione individuale (camice, guanti, cuffia, soprascarpe).
Esiste una vasta gamma di strumenti, accessori e materiali per lo sviluppo e lo studio delle colture cellulari in laboratorio. Si possono trovare per esempio diversi modelli di omogeneizzatori per colture cellulari: gli omogeneizzatori, manuali oppure ad ultrasuoni, sono in grado di disintegrare la maggior parte delle cellule, batteri, spore, tessuti; sono disponibili anche vari tipi di bioreattori per colture cellulari, utili per la produzione di proteine, anticorpi monoclonali, virus, cellule o componenti cellulari e diversi modelli di agitatori per colture. E’ possibile ordinare a ditte specializzate diversi tipi di terreni per colture cellulari e cellule umane per colture cellulari (fibroblasti, melanociti, osteoblasti, cellule della muscolatura liscia, cellule endoteliali). Altri prodotti a cui è stato dato risalto sono: plastica per colture cellulari, incubatori a CO2, agitatori, sieri e terreni. |