L’importanza della bilancia in laboratorio deriva dal fatto che tutti i processi chimici partono da una misura di massa eseguita attraverso un’operazione di “pesata” del campione. I recenti progressi nel campo dell'elettronica hanno portato ad una notevole evoluzione tecnica della bilancia da laboratorio riducendo i tempi operativi, e soprattutto garantendo una maggiore affidabilità dei risultati. Le bilance da laboratorio moderne si basano sull'impiego di una cella di misura (chiamata anche cella di pesata): si tratta di un sensore di massa collocato al di sotto del piatto di pesata. Tali bilance sono in grado di fornire il risultato in pochi secondi con pesate totalmente automatiche e di visualizzare il risultato su un display digitale. Il principio di funzionamento delle bilance elettroniche si basa sulla compensazione elettromagnetica della forza peso esercitata dal carico che viene posto sul piatto di carico.
Le bilance da laboratorio si classificano in due gruppi principali: le bilance analitiche e quelle tecniche. Le bilance analitiche vengono utilizzate per piccole pesate, per questo sono dotate di una grande sensibilità e di un'alta risoluzione; il modello Monica per esempio è una bilancia da laboratorio analitica, di alta precisione, con controllo a microprocessore. Le bilance tecniche invece (chiamate anche bilance di precisione), per pesate di quantità relativamente grandi di campioni, non richiedono una grande risoluzione, ma un'alta capacità: infatti hanno portate comprese tra 50 g e 60 kg con leggibilità tra 0,001 g e 1 g. La bilancia tecnica Sara (presente nel catalogo) è particolarmente versatile e garantisce un ottimo rapporto qualità/prezzo. |