Utilizzato e per sterilizzare l'aria della zona di lavoro, il Bunsen serve anche per la sterilizzazione di varie attrezzature e contenitori per laboratorio. Tipicamente con il Bunsen si procede alla sterilizzazione per flambatura del collo delle anse, delle bottiglie e delle provette. I Bunsen utilizzati in laboratorio devono essere dotati di dispositivi di sicurezza. In particolare deve essere presente il dispositivo di sicurezza in grado di interrompere l’erogazione del gas in caso di caduta del Bunsen durante la sterilizzazione. Oltre al Bunsen, per la sterilizzazione delle anse è possibile utilizzare un l’inceneritore di batteri elettrico a raggi infrarossi: questo strumento permette di evitare l’eventuale emissione di aerosol che potrebbe essere generata dall’impiego della flambatura come metodo di sterilizzazione. L’adozione di questo metodo di sterilizzazione è opportuna in caso di potenziale presenza di germi patogeni.
Esistono diversi modelli di Bunsen, più o meno sofisticati. Dal classico becco Bunsen da laboratorio per gas di rete, fino a modelli con sensore per l’attivazione a raggi infrarossi, comando a pedale e autonomi ovvero dotati di batteria ricaricabile e bomboletta di gas che permettono la completa autonomia del Bunsen e lo rendono ideale per l’utilizzo sotto cappa e sul campo. Il catalogo di International PBI propone inoltre Bunsen di rimensioni ridotte, che stanno ne l palmo di una mano, ideali per le operazioni di base. Oltre ai Bunsen, la sterilizzazione si può effettuare anche con i flambatori da laboratorio: si tratta di pistole flambatrici con accensione elettronica e fiamma regolabile. |